Psichiatria |
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Ambulatorio di Psichiatria. Psichiatria a Vasto, Chieti, Abruzzo.
Dott. Leonardo Mendolicchio: Dirigente medico presso AUSL di FOGGIA presso SPDC DSM Foggia. Responsabile del Day Hospital sui disurbi del comportamento alimentare presso SPDC di Foggia. Docente di Psicofarmacoterapia e Farmacovigilanza/Farmacoeconomia presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università degli Studi di Foggia. Docente di Psicoafarmacoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università degli Studi di Foggia. Docente di Psicoterapie ad orientamento Psicodinamico presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università degli Studi di Foggia. Prestazioni effettuate presso l'Ambulatorio di psichiatria dell'ambulatorio del Poliambulatorio Bioanalisi di Vasto,Abruzzo: Visita medica psichiatrica Terapia psicofarmacologica Psicoterapia ad orientamento dinamico lacaniano Consulenze gratuite on-line
Consigli on-line: ambulatorio di psichiatria Nella sezione qui di seguito è possibile esporre un quesito diagnostico allo staff medico del poliambulatorio Bioanalisi. ATTENZIONE: le consulenze on-line sono a solo scopo informativo ed in nessun caso possono sostituire la visita dal proprio medico curante e/o del proprio specialista di fiducia. Inoltre, si specifica che i pareri medici espressi non costituiscono in alcun modo terapia.
Rispondono a titolo completamente gratuito dott. Leonardo Mendolicchio; dott.ssa Manuela Apicella (medico in formazione specialistica presso la scuola di psichiatria dell'Università di Foggia), dott. Alessandro Gentile (medico in formazione specialistica presso la scuola di psichiatria dell'Università di Foggia)
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Commenti
Quasi 6 anni fa sono stata ricoverata in una clinica vicino a Verona su consiglio di uno psichiatra perché avevo passato un brutto periodo durato 2 anni di problemi familiari e non riuscivo a dormire di notte.
Ho accettato e lì mi hanno prescritto RIVOTRIL GOCCE 10-5-15, Sereupin 1 al mattino e ZYPREXA 2,5 mg 1 alla sera.
Poiché lo ZYPREXA necessita di piano terapeutico, sono dovuta ricorrere ad un centro di salute mentale.
Qui la dottoressa che mi ha sotto controllo e a cui ho chiesto di poter smettere lo ZYPREXA in quanto mi ha fatto andare su di 34 kg di peso (ora sono a dieta e ne ho persi 20) non ne vuol sapere in quanto dice che lo ZYPREXA non fa ingrassare.
Ho fatto ricerche in internet e ho potuto constatare che ciò che dice la dott.ssa non è assolutamente vero.
Da sola ho dimezzato lo ZYPREXA e alla sera prendo solo mezza compressa. Ora la mia domanda è: poiché sono stata dimessa con “sindrome ansioso depressiva” (anche se non sono mai stata depressa) per quale motivo mi è stato prescritto un antipsicotico e soprattutto se c’è qualche farmaco sostitutivo che possa prendere e per cui non serva piano terapeutico perché mi crea problema psicologico il fatto di dover andare ad un centro di salute mentale e smettere quindi lo ZYPREXA ed eventualmente sostituirlo con un “non antipsicotico”. Ho provato a smetterlo del tutto per 10 giorni, ma di notte non dormivo più, di giorno non avevo sonno ed avevo una sensazione di mancanza di respiro.
Nel ringraziarla per la cortese risposta, porgo cordiali saluti.
Antonella
Antonella,
Le domande che pone sono tante. Cercherò di risponderle sinteticamente.
1) L'Olanzapina appartiene alla classe degli antipsicotici atipici ma è un farmaco utilizzato con altrettanta efficacia come antidepressivo e stabilizzatore dell'umore. E' impiegato anche negli stati di disforia (per intenderci: ansia e rabbia miste a tristezza).
2) L'olanzapina non è diretta responsabile dell'aumento di peso in quanto causa semplicemente un aumento della fame. Quindi una dieta adeguata, una spesa effettuata con corrette abitudini ed alcuni consigli potrebbero risultarle utili nel controllare il suo peso
3) In alcune regioni il piano terapeutico può essere prescritto da qualsiasi specialista psichiatra. Tengo a precisare, però, che non vi è alcun imbarazzo nel soffrire di un disturbo psichiatrico e nel recarsi presso un CSM. Molti degli uomini che hanno segnato la storia dell'umanità soffrivano di depressione, dist. Bipolare ....
Antonella le faccio un'ultima ma importantissima raccomandazione . Non sospenda il farmaco senza l'aiuto di uno specialista psichiatra. Chieda lumi sulla sua diagnosi e concordi una terapia adeguata.
Saluti
dr. Alessandro Gentile
Poliambulatorio Bioanalisi
Sono in cura con il frontal ed il cipralex, ma ultimamente ho avuto forte vertigini e si ipotizza una intossicazione da farmaci. Il problema è che se elimino il frontal ho attacchi di panico forti, come fare?intanto sto in cura da una psicologa da 4 anni , ma ho spesso delle ricadute negli attacchi di panico e finisco spesso in pronto soccorso per labirintite acuta, che mi si manifesta ogni anno in estate.
Dovrei cambiare terapia?
Cara Angela.
Gli attacchi di panico si "scatenano" quasi improvvisamente esaurendosi nell'arco di circa dieci minuti.
In genere il "panico" si inserisce in un quadro clinico più complesso caratterizzato da apprensione, nervosismo, stanchezza, paura, demoralizzazion e oltre che da una sintomatologia somatica persistente: cefalea, vertigini, addominalgia, stipsi, diarrea ecc.
Ciò assodato sarebbe importante definire meglio la tipologia dei sintomi lamentati prima di affrettarsi nel attribuire la responsabilità delle vertigini ad una intossicazione da psicofarmaci. (Che dosaggi assume? Quante volte al giorno? Da quanto tempo assume la terapia?).
Il ricorrere degli attacchi di panico, i continui ricoveri in pronto soccorso impongono una rivalutazione del quadro clinico e della terapia.
Cordiali Saluti
dr. Alessandro Gentile
Poliambulatorio Bioanalisi, Vasto
Caro Andrea.
purtroppo le cure per i disturbi che lei descrive non hanno effetto immediato. La sintomatologia che riferisce sembra essere complessa e degna di approfondimento , impossibile porre una diagnosi dalle poche parole scritte. Per quanto riguarda la terapia: se l'assume regolarmente e per più di 3 mesi senza aver notato alcun beneficio è giunto il momento di una rivalutazione della stessa.
Spero di esserle stato utile.
Saluti
Dr.Alessandro Gentile
Poliambulatorio Bioanalisi, Vasto
Cara Giusy,
la diagnosi di disturbo della condotta alimentare è molto complessa. Ciò che lei descrive è sicuramente un profondo malessere che merita di essere indagato e trattato soprattutto a livello psichiatrico. Le abbuffate, le diete restrittive sono tasselli importanti ma non sufficienti per formulare una diagnosi. Sono utili, inoltre, periodici controlli ematoclinici relativi al suo emocromo e profilo metabolico.
Saluti
dr.Alessandro Gentile